mercoledì 20 luglio 2011

Il valore di un nano


Laren si dispose sullo scranno più vicino al caminetto. Guardò intorno a se i giovani pargoli del villaggio seduti per terra con gli occhi spalancati, pronti ad imbevere le loro menti con una saggia storia del mago. Laren smanettò in una delle miriadi di tasche segrete che aveva la sua tunica e ne trasse un pizzico di una strana polvere color porpora e la gettò nel fuoco del camino. Il fumo e le fiamme, presero vita, dando forma alle parole del suo racconto.
 
"Ricordo la storia di un nano! Thorak era il suo nome! Era un abile fabbro, tanto abile da forgiare spade quasi perfette! La sua fama crebbe a dismisura e la richiesta delle sue spade divenne sempre più numerosa. Lui continuava a fabbricare le sue spade, chino al lavoro sulla sua fucina. Martellava e scaldava il metallo, producendo spade sempre più ben bilanciate, affilate e maneggevoli. E più lavorava e più vendeva, e più vendeva e più aumentò i prezzi
Finché i prezzi non divennero troppo alti. Da allora nessuno più comprò le sue spade, ma lui continuò il suo lavoro chino sulla fucina. Produceva spade che riempivano i suoi giacimenti. Continuava a produrre spade che nessuno voleva, ma era il suo lavoro e l'unica cosa che potesse fare. Ma un giorno, colto dalla foga della forgiatura, ebbe un incidente e si ruppe una mano.
Impossibilitato a costruire altre spade, si rese conto di essere solo. Le sue uniche amiche erano le spade che giacevano inutilizzate nella sua fucina, nella sua casa, nella sua vita. Uscendo, si diresse verso il tempio più vicino. Era spaesato. Non ricordava quand'era l'ultima volta che era uscito di casa. Tutti lo guardavano come uno straniero, nonostante abitasse lì da un’intera vita.
Raggiunto il tempio, un abile sacerdote si prese cura della sua mano. Parlando un po', Thorak si presentò e il sacerdote lo riconobbe.
'Thorak, il costruttore di spade! Tutti in città hanno almeno una sua spada!’.
'Ma se tutti hanno una mia spada e tutti mi conoscono, perché quando passavo tra loro, mi guardavano come se fossi uno straniero?' chiese Thorak.
'Mio amico nano, fai un buon lavoro e ricorderanno il tuo nome! Sii generoso e ricorderanno il tuo aspetto! Fai entrambi e si ricorderanno di te!' rispose il sacerdote.
Thorak, tornando a casa, ripensò alle parole. Vedendo tutte le spade giacenti in casa sua, decise di elargirle gratuitamente a chiunque volesse. Regalò tutte le spade in giacenza e si accorse che, da quel momento, tutti lo riconobbero come un nano generoso, ma nessuno sapeva il suo nome. Nessuno gliel'aveva chiesto. Il sacerdote aveva ragione.
Tornando alla sua forgia, ormai orfana di tutte le sue spade, la riaccese e riniziò a lavorare. Per dieci giorni e dieci notti, lavorò ininterrottamente. Si costruì una corazza dura, ma flessibile, uno scudo resistente, ma leggero e una spada veloce, ma letale. Indossò il tutto e uscì. Si recò dal sacerdote e prese i voti come paladino della fede e della gente.
Da allora iniziò ad aiutare la gente. E tutti lo conoscevano e sapevano come si chiamava. E ogni notte, prima di andare a dormire, dopo aver elevato qualche ode al suo dio, si ripeteva 'Fai un buon lavoro e ricorderanno il tuo nome! Sii generoso e ricorderanno il tuo aspetto! Fai entrambi e si ricorderanno di te!'. Fu Thorak, il guerriero della luce."

lunedì 18 luglio 2011

Love/Life


Senza l'amore cambia tutto! 
Quando guardi il mondo con gli occhi da innamorato, anche una grave sconfitta passa in secondo piano!
Quando guardi il mondo senza l'amore negli occhi, anche una lieve sconfitta diventa epico!

But why?!

Sono stufo di tutto quello che di dice la società! Sono stufo di dover fare o non poter fare... solo perché me lo dice il senso della società...

Non puoi scrivere certe cose, non puoi mostrare determinati sentimenti, non puoi aprire il tuo cuore ed il tuo cervello dimostrando affetto incondizionato! Ma perché?!
Perché sei un maschio, e se lo fai, vieni etichettato come se fossi gay! 
Non ci sto! Non ci sto per due motivi! Perché non dovrebbe essere un male poter dimostrare la propria sensibilità pur essendo uomini etero (like me) e perché non dovrebbe essere considerata un offesa così grande l'essere etichettato come gay!

Non puoi essere femmina ma dire certe cose dell'ambito sessuale apertamente! Ma perché?
Perche sei femmina e, se lo fai, vieni etichettata come zoccola!
Stronzate! Perché un uomo di pari età ed esperienza sessuale viene considerato un grande, mentre una femmina è una zoccola? Siamo tutti uguali! Siamo tutti umani! Abbiamo tutti le stesse voglie e i stessi bisogni!

Non puoi provare certi sentimenti per alcune persone, non puoi fare determinate cose come giocare e divertirti. Ma perché?
Perché sei grande e quindi troppo vecchio per questo!
Non ci sto! Perché non si può negare amicizia o amore se la differenza di età è elevata! E perché non si può negare a nessuno la libertà di divertirsi come vuole (senza nuocere agli altri, ovviamente...)! Voglio giocare? Gioco! Sono grande per giocare? A quanto pare no!!

Non puoi provare affetto per determinate persone fidanzate e/o sposate, anche se il tuo affetto non va oltre l'amicizia! Ma perché?
Perché il partner è geloso e non può esistere amicizia tra uomo e donna!
Falso! Falso! Falso! L'amicizia esiste! Ed è una delle amicize più belle! Perché con una amica puoi aprire parte del cuore che con gli amici non riesci ad aprire! E poi, se voglio bene ad una persona amica, devo sentirmi libero di manifestarlo, nonostante il partner!

"Ma lo devi fare! La società vuole così! La comunità vuole così! Ascolta la coscienza collettiva!"
"Ho smesso di ascoltare chi mi dice cosa devo e non devo fare!"
"Tutti poi sparleranno di te!"
"Lasciali sparlare! Chi sparla è solo invidioso! Invidioso della mia libertà! Se una cosa mi piace, non devo sentirmi additato perché mi piace!"
"Dove vai? Non puoi andartene!"
"Scusa, ma io vado a vivere...

venerdì 15 luglio 2011

Wind of changes......

Ci sono cose che col tempo cambiano...

Cose che prima ritenevo indispensabili, col tempo hanno perso significato...
Cose che prima dicevo non avrei mai fatto, col tempo le ho fatte...
Cose che prima dicevano non sarebbero mai state mie, col tempo ora posso dire che non sono più mie...
Cose che prima erano insignificanti, col tempo hanno acquistato un enorme valore...
Cose che prima volevo ad ogni costo, col tempo le ho avute e non le ho volute più..
Cose che prima non avri mai voluto, col tempo ho iniziato a volerle, soprattutto quando le ho perse...
E queste cose (che sono fatti, oggetti, persone ed azioni), cambieranno di continuo...

"Vento di cambiamento"
 Il cambiamento è innegabile, ma non sempre porta a liete prospettive!

lunedì 11 luglio 2011

Un InCantevole grazie!!

Sono tornato!
No, non me n'ero andato! Sono tornato in modo più intrinseco!

Come avrete letto (anche se ne dubito) in questo vecchio post, ho passato (e non è finito) un brutto periodo! E questo periodo mi aveva portato ad un forte cinismo! Soprattutto, mi aveva portato a smettere di sognare!
Smettere di sognare per un sognatore è come perdere per un periodo, il respiro... vivere in apnea. Vivere senza aspettative, senza un vero scopo!

Ecco, il senso del mio "sono tornato": ho ripreso a sognare!

E per tutto questo, devo ringraziare la scuola di canto che frequento. Sì, perché InCanto, oltre ad essere una scuola, è una famiglia...

Quindi voglio dire grazie a tutta la scuola...
...per il saggio! Perché durante il saggio, le prove, la preparazione, tutti ci siamo uniti per farci forza, per tirarci su di morale! E vedere tante persone insieme farsi e farmi forza, vedere belle voci essere precedute da una forte paura del palco, mi ha dato quel brivido che mi mancava nella vita! Un brivido di divertimento, di amicizia, di comunità, di famiglia!!
...per la cena, dove tutti quanti, scaricate le emozioni del saggio, ci siamo ritrovati alla pari, alla stessa tavola, con tanto affetto!
...per i complimenti che non mi aspettavo! Non così tanti! E non determinati complimenti!
...per le uscite al karaoke, dove ci siamo divertiti insieme, come se ci conoscessimo da una vita! Soprattutto con quelle persone che ho conosciuto durante il saggio!
...per la gara, dove vedere belle voci emozionate prima della gara, vedere le stesse belle voci soddisfatte dell'esibizione (nonostante i voti popolari di parte) e vedere l'insegnante e amica piacevolmente colpita e soddisfatta dalle proprie allieve, mi ha fatto tornare forte quella scintilla che mi arde dentro che mi sprona ad emularne le gesta, diventando un insegnante di canto!
...ma soprattutto, per l'amicizia e l'affetto che mi sono sentito donare gratuitamente, persino da persone appena conosciute!
E per tutto questo, ringrazio tutta l'Associazione Culturale InCanto e, soprattutto, ringrazio Manuela, la creatrice di tutto queste che, volesse il cielo, una volta emulerò!

Un Bacio d'InCanto a tutti...
Giorgio!

PS: Spero in futuro di avere anche io una persona che mi scriva queste cose!